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Proctologia - 7

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LE LESIONI DERMATOLOGICHE PERI-ANO-RETTALI

Le classificazioni delle lesioni dermatologiche perianali e perineali di interesse proctologico variano a seconda dell'eziologia o delle manifestazioni cliniche. Moltissime malattie cutanee possono localizzarsi in modo definitivo o transitorio in questa regione. Le caratteristiche della sede (con tendenza alla sudorazione, umidità, sfregamenti continui) giocano un ruolo eziopatogenetico importante nell'insorgenza di eventuali dermopatie. Inoltre esse possono risultare anche molto simili tra loro dal punto di vista clinico e quindi di difficile diagnosi differenziale.
Una delle principali difficoltà che si deve affrontare nella diagnosi dermatologica, consiste nel riconoscere, tra i molti segni obiettivi che possono caratterizzare una dermatosi, quell'insieme di lesioni che ne contraddistinguono il quadro clinico. E' importante quindi conoscere le lesioni cutanee primitive (un nodulo, ad esempio), distinguendolo dalle lesioni dermatologiche secondarie (ad esempio da un'ulcerazione che sia successivamente comparsa sul nodulo).

Si distinguono pertanto:
a. Lesioni cutanee elementari primitive (eritema, pomfo, vescicola, bolla, papula, nodulo, escoriazione, piaga)
b. Lesioni cutanee elementari secondarie (crosta, ragade, erosione, ulcerazione, cicatrice)
c. Lesioni primitive-secondarie (pustola, squama, macchia, atrofia, lichenificazione, vegetazione, sclerosi e cheratosi)

Tra le malattie infettive ed infestive vi sono anche:
1) Condilomatosi, di cui si parla più diffusamente in seguito
2) Foruncolo
3) Idrosadenite
4) Malattia di Verneuil (malattia infiammatoria cronica di cute e sottocute, con possibile localizzazione perianale)
5) Herpes Zoster e Herpes simplex
6) Clamidiasi rettali
7) Sifilide ano-rettale
8) Ano-proctite gonococcica
9) Ulcera venerea
10) Tubercolosi
11) Dermatomicosi
12) Amebiasi

Condilomatosi
Il condiloma acuminato è un'iperplasia epiteliale causata da un DNA virus, l'HPV (il Papova virus). Esso è simile alle comuni verruche virali delle dita e delle mani e si sviluppa soprattutto nella regione calda e umida ano-genitale. Si trasmette frequentemente per via sessuale ed è spesso presente nei pazienti sottoposti a terapia antiblastica, spesso multipli, possono apparire come masserelle che invadono il perineo, di colore rosee-biancastre, sparse e singole, fungiformi o con aspetto a cavolfiore e di dimensioni variabili (possono anche invadere tutto il perineo fino ad impedire di vedere l'orifizio anale). L'HPV costituisce inoltre un fattore di rischio per lo sviluppo di neoplasie del collo dell'utero.

Sintomatologia: generalmente i pazienti lamentano presenza di masse perianali, bruciore e prurito ano-perianale.

Terapia: con la premessa che la recidiva di questa malattia è sempre possibile, sia per autoinoculazione che per reinfezione, vi sono varie possibilità terapeutiche:
1. la Podofillina, una resina calda al 25% mescolata ad olio di vaselina da applicare localmente in più sedute
2. la criochirurgia
3. l'elettrocoagulazione
4. l'escissione chirurgica con le forbici o il bisturi a lama.
Altre lesioni dermatologiche
Esistono localizzazioni perianali di malattie generalizzati quali:
tra le malattie con componente immunitaria, vi sono:
- il pemfigo; dermatosi bollosa caratterizzata dalla presenza di autoanticorpi IgG,
- l'eczema anale; dermoepidermite allergica del margine anale, responsabile del 20% dei casi di prurito anale in cui l'eziologia può essere distinta in:
1. allergia infettiva; es. enterococchi, streptococchi, ecc,
2. allergia da contatto; es. sostanze topiche come supposte, unguenti, ecc.
Tra le malattie con componente ereditaria, vi sono:
- la psoriasi, malattia ad eziologia multifattoriale che compare a poussèes, spesso in rapporto con l'intervento di fattori ambientali, per esempio in seguito ad esposizione a luce solare o di noxe esogene, come infezioni virali. Si manifesta con lesioni eritematose, squamose e pustolose.

Tra le malattie da cause traumatiche, vi sono:
- l'ulcera cronica anale
- il prurito (che è secondario ad ogni causa di prurito anale e si manifesta con lesioni papulomatose, lichenificazione ed escoriazioni).

Tra le malattie ad eziologia ignota, vi sono:
- il Lichen planus
- il granuloma eosinofilo periorifiziale
- il morbo di Crohn, la malattia di Bechet
per finire vi sono:
- la cisti sebacea, soprattutto in fase di suppurazione e con diagnosi differenziale con l'ascesso anale di origine criptica,
- il milio: formazioni papulose, biancastre e dure costituite da follicoli pilosebacei.

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