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SCEGLIERE IL PC IDEALE

Dopo l’articolo del numero precedente, abbiamo capito che un computer ci potrebbe essere utile.

Le pubblicità ci sommergono di offerte, dovunque ci troviamo c’è un computer, una tastiera, una connessione, una rete, un software che ci condizionano la vita in qualche modo. Siamo ormai totalmente immersi in un universo informatizzato e rimanere al palo ci taglierebbe fuori dalla gran parte della cosiddetta vita moderna. Molte procedure burocratiche sono ormai telematiche, al lavoro il supporto cartaceo viene sempre più spesso affiancato, quando non addirittura sostituito da quello informatico. La formazione professionale richiede tesine, questionari online, conoscenze di software specialistico. A casa i nostri figli ci chiedono le ricerche su wikipedia o un accesso ADSL per scambiare MP3 o chattare su Facebook e noi non possiamo essere impreparati a questo bombardamento.

Il primo passo quindi è munirsi di un PC.
Ok, da oggi niente sarà più come prima.

Per chi è digiuno della materia, sarà uno scontro senza precedenti con sigle, marche, numeri, concetti, prezzi, simboli, formati e rebus tali da farvi pentire, ma se vi arrenderete verrete derisi ed abbandonati da tutti.
Se invece proseguirete nel vostro cammino scoprirete che effettivamente il computer può complicarci la vita, ma spesso la semplifica, e anche di molto. Oppure può farvi fare cose che non avreste mai immaginato.
Ma andiamo per gradi. Qui ora si tratta di scegliere il pc ideale per le proprie esigenze.
Mi giungono spesso richieste di consigli relativi al modello o marca di computer da acquistare, o con quali componenti aggiornare il proprio PC. Una risposta generica è difficile, se esistessero risposte che vanno bene per tutti i PC sarebbero due o tre, di una o due marche e il mondo sarebbe diverso.

Alla base di una corretta scelta bisogna sempre porsi la domanda:

A COSA MI SERVIRÀ?
Devono essere quindi valutate attentamente le proprie esigenze, bisogna conoscere quali programmi si intende utilizzare e con quale frequenza, quanto si è disposti a spendere in più per una maggior affidabilità, flessibilità o velocità del sistema. La macchina (il PC) sarà sensibilmente diversa a seconda noi vogliamo puntare tutto sull’elaborazione di fotografie e video, piuttosto che sulla contabilità domestica o su produzione e correzione di piccoli testi, o ancora sull’aspetto multimediale come la produzione o l’elaborazione di brani musicali, o ancora sulla semplice navigazione Internet. Non esiste la macchina perfetta per tutto, o meglio esiste, ma sarebbe una mostruosità sia dal punto di vista materiale (spazio, cavi, rumore, complessità) che economico (una scheda video ad alta velocità per giochi può costare anche 300 euro, ma un complesso per video impaginazione o video editing professionale arriva a quindicimila!).

Cercherò allora di fornire delle indicazioni che possano, in linea di massima, adattarsi al 90% degli utenti che utilizzeranno il PC con i programmi più diffusi in ambito aziendale e domestico (una chicca, questo mercato di utenti viene detto SOHO: SmallOffice-HomeOffice, il mondo del PC è fatto di sigle, lo imparerete a vostre spese).
La premessa a questo punto è che non si tratta di scegliere il PC di una marca o di un’altra, ma un PC che abbia all’interno componenti di un certo tipo e di una marca piuttosto di un’altra.
Ogni produttore di componenti per computer produce svariati modelli, alcuni adatti per la fascia bassa del mercato (entry level), altri per la fascia media, altri ancora per la fascia professionale (high end). La marca da sola quindi non basta: un PC non è altro che una “scatola”, chiamata “case” nel cui interno ci sono 10 o 12 componenti, i quali possono essere ognuno di un certo livello, di svariate marche.

QUINDI COME SI FA A CAPIRE COSA SCEGLIERE?
A meno che non siate dei professionisti IT, degli smanettoni (ma allora perché leggete qui?) o dei patiti dell’oggetto-ultima-moda-super-prezzo, i componenti del vostro nuovo PC saranno semplici e attuali, ma non troppo: l’ultimo grido spesso è quello che fate voi quando pagate il conto. E sovente l’ultimissima novità è inutile o troppo novità per funzionare bene senza problemi.

Ci si orienterà quindi su un sistema che possa girare con un sistema operativo diffuso e relativamente semplice come Microsoft Windows; non me ne vogliano gli altri produttori, ma attualmente il MacIntosh Apple e il Linux sono estremamente meno diffusi anche se il Mac è davvero semplice e solido ed il Linux è gratuito, funzionale e in miglioramento esponenziale. Sono mondi profondamente diversi tra loro, ed adottare uno standard piuttosto che un altro, almeno all’inizio della vostra carriera informatica vi potrebbe tagliare fuori. Pensate di avere un Mac a casa e dover lavorare con un Windows al lavoro, quando porterete a casa un documento fatto al lavoro potreste avere sgradite sorprese, oppure sareste costretti a comprare delle versioni dello stesso programma molto costose, o dover effettuare conversioni il più delle volte deludenti e frustranti.

Per ora, quindi, restiamo in casa Microsoft: sceglieremo quindi innanzitutto un PC dove poter mettere (o dove sia già installato) un sistema Windows (almeno XP o Vista: le vecchie versioni - 2000, 98 o 95 - si trovano ancora da qualche parte ma non sono assolutamente in grado di reggere con i nuovi software o con i nuovi componenti hardware).

Premesso che il vostro PC dovrà essere piazzato da qualche parte e rimanerci e farvi lavorare anche per parecchio tempo, scegliete anche bene DOVE metterlo e che FORMA dovrà avere. È inutile comprare un enorme tower pluriaccessoriato con uno schermo da 22” ed una stampante laser multifunzione gigantesca per poi dover fare acrobazie per muovere il mouse o cambiare la carta, come è inutile comprare un PC portatile (notebook, laptop o netbook) pagandolo fior di quattrini, per poi farlo rimanere immobile come uno scoglio sulla scrivania per almeno tre anni.

Dopo queste premesse forse vi siete scoraggiati, ma se farete un giro nei negozi vedrete che ormai il PC non è più un rumoroso cubo beige con metri di fili, ma sovente è anche un bellissimo oggettino high-tech insonorizzato e quasi da arredamento. L’occhio vuole la sua parte ed ultimamente le aziende si stanno allineando su produzioni persino belle oltre che funzionali. E quindi non potrete più fare a meno di comprare il vostro futuro padrone.

(piccola avvertenza: sappiate che QUALUNQUE cosa compriate è già vecchia di almeno uno-due anni, basta leggere una rivista specializzata per scoprire che il vostro nuovo e costosissimo superprocessore è battuto alla grande dall’ultimo nato della vostra stessa marca, che uscirà tra due mesi, costerà il doppio e farà crollare il valore del vostro prezioso acquisto. Niente paura, capita a tutti, è la legge del mercato. Purtroppo.)

Ecco un breve elenco di come dovrebbe essere composto un PC utile e non troppo costoso:

  • un case (contenitore) middle tower, o slim (sottile), a seconda dello spazio e del numero di componenti che volete che siano installati ora o in futuro
  • una scheda madre con un processore moderno ma non esasperato, da rimanere soddisfatti delle prestazioni almeno per due-tre anni
  • almeno DUE Giga di memoria RAM (eccoci ai numeri ed alle sigle: al fondo troverete delle tabelline utili), attualmente meglio tre o quattro (meglio se pari, vanno più veloci)
  • una scheda video veloce, ma non da gara: per i giochi si deve pagare molto, ma per un uso SOHO va bene qualcosa più tranquillo, con 128 o 256M di VRAM e con un processore di velocità media. Consumerete meno corrente, la scheda durerà di più e non vi troverete mai male
  • un disco interno (rigido, Hard-Disk, HDD) di almeno 250Giga, ATA-133, IDE o SATA non importa (almeno nell’uso SOHO), basta che sia di buona marca e ben ventilato (nei prossimi articoli magari verrà consigliato come organizzare il vostro disco, argomento molto spinoso)
  • un lettore/masterizzatore CD/DVD: veloce (anche 40-52x in lettura e almeno 8-16x in scrittura)
  • un monitor (schermo) LCD da almeno 17”, di buona qualità, magari multimediale (con anche gli altoparlanti incorporati)
  • una stampante (laser o a getto di inchiostro, a colori o B/N, multifunzione per fax/scanner, a seconda delle vostre esigenze: pensateci bene – l’inchiostro costa moltissimo!)
  • tastiera e mouse robusti, fatti bene, comodi da usare e riposanti (meglio addirittura provarli prima, chiedete al rivenditore di poterli almeno toccare)
  • unità di archiviazione esterne (dischi rigidi da 2.5” o 3.5”, chiavette USB, masterizzatori portatili, floppy esterni, ZIP, etc…): possono essere utilissimi come archivio dati definitivo, o come memorie di transito tra un PC e l’altro, o per lavoro su altri PC, o che diavolo d’altro vi viene in mente. A seconda della capacità e della velocità sono più o meno costosi od ingombranti. Valutate bene cosa vi serve, sono acquisti da farsi non in prima battuta ma quando se ne ha una reale necessità
  • schede varie: e qui ci si sbizzarrisce. Potrete aver bisogno di una scheda di rete LAN 10/100, o del Wireless 54g 801b/g/n, o della presa IEEE 1394 firewire, di un hub USB multi porte, di un lettore flash memory card, un adattatore Bluetooth, una webcam (videocamera) o altre diavolerie, ma anche questi sono acquisti da farsi, a mio parere, solo dopo aver ben ponderato le necessità. Possono essere componenti anche molto costosi, e spendere solo per averli e poi non utilizzarli è davvero uno spreco
  • modem ADSL (ci vuole naturalmente anche una linea ADSL in casa: scegliete quella che sentendo in giro va meglio e non costa troppo. Dipende moltissimo dalla zona in cui risiedete, per cui non esistono consigli)
  • modem 56K o chiavette 3G (internet-key): attenzione! Con i 56k basta una linea telefonica tradizionale PSTN, ma si naviga o scarica davvero piano e alla fine costa troppo. Con le Internet-Key in genere ci vuole un contratto con un operatore mobile, l’adesione ad una promozione internet e una copertura 3G OTTIMA, per non correre il rischio di pagare schioppettate perché si era in roaming fuori copertura (anche 500-1000 euro al mese: fate davvero attenzione)
  • un router: discorso un po’ più avanzato. Avete una rete LAN? WiFi? Se no, lasciate perdere, se invece volete collegare più computer in rete tra loro ed usare un solo accesso internet, allora fa per voi. Magari nei prossimi articoli si parlerà di reti ed internet.


Consiglio generale: comprare componenti di buone marche, di fascia media, e quindi aggiornarli subito via Internet. Evitare come la peste componenti di marche davvero sconosciute o assenti, economici oltre il 50% del più economico di buona marca o componenti professionali costruiti apposta per altre macchine: sul vostro PC potrebbero essere limitati o addirittura limitare tutto il PC. Soldi buttati.

Bene, ora che sappiamo quali sono le caratteristiche dei componenti la domanda è: quale marca oggi vende PC che contengono questi componenti? Risposta ambigua: tutte e nessuna.
Tutte le marche hanno PC “buoni” e “meno buoni” per il vostro uso: trovare la combinazione giusta spesso porta via molto tempo. Un PC di marca richiede tempo per essere progettato, costruito in grande serie, pubblicizzato e commercializzato. Quando arriva dai rivenditori, alcuni dei suoi componenti sono spesso già superati. Inoltre i costruttori, per rendere i PC concorrenziali, risparmiano sempre su alcuni componenti. E come se non bastasse, gli accordi che hanno stipulato con i costruttori dei vari componenti (dischi, schede madri, schede video) li obbligano ad utilizzare prodotti di certe marche piuttosto che di altre. Infine, quasi tutti i PC di marche note contengono una scheda madre proprietaria e quindi non sostituibile con altre in commercio, rendendo spesso impossibile un up-grade del PC stesso.

Si dovrebbe quindi acquistare il PC da un rivenditore in grado di assemblarlo secondo le specifiche richieste. Di marca o no, occhio SEMPRE alla garanzia del rivenditore o del produttore: ormai è di legge estesa a 12-24 mesi, con spesso estensioni a pagamenti per l’assistenza a domicilio o altre agevolazioni.

Non dobbiamo però dimenticare che 7 volte su 10, quando l’utente chiama un tecnico per malfunzionamento del PC, il problema non è di carattere hardware ma software. In questo caso la garanzia non serve a nulla e la brutta figura è assicurata.
Meglio quindi rivolgersi a un rivenditore che offre assistenza diretta e che sia in grado anche di aiutarvi a configurare il PC in tutto e per tutto.

PREFERITE ASSEMBLARE DA SOLI IL VOSTRO PC?
Lasciate perdere, a meno che non siate davvero appassionati e con un po’ di esperienza in informatica, elettrotecnica e telecomunicazioni, abbiate tempo e denaro da buttare e non vi accontentiate mai del risultato.


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Appendice:
Unità di misura di capacità informatica: un Byte (8bit). Per esempio, la lettera “a” di “ciao” è 1 byte, mentre la parola stessa “ciao” è di 4 bytes.
Saputo questo, per darvi un’idea, una pagina A4 di circa 400 parole peserà 4-10Kbyte, un libro di 100 pagine quindi almeno 1Mbyte e via così. Una canzone MP3 di 3 minuti peserà circa 4-5Mbyte, una foto digitale tra 1 e 5Mbyte. Un video pesa molto, è una sequenza di moltissime immagini e quindi arriva anche a 2-4Gbytes (tipo i DVD).
Le capacità sono espresse in multipli di 1000 del singolo byte:
Questi multipli sono anche il prefisso di altre unità di misura utilizzate in informatica (come anche nel nostro lavoro)come ad esempio: MHz, Kbps, TFlops, non bisogna spaventarsi.

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